Intolleranze Alimentari

Le intolleranze alimentari sono un tema sempre più discusso, spesso con informazioni contrastanti e confusionarie. Tra diagnosi fai-da-te e test non attendibili è difficile capire cosa è realmente supportato da validazioni scientifiche e cosa invece è una gran bufala costosa!

In questo articolo faremo chiarezza su quali intolleranze alimentari sono riconosciute dalla comunità scientifica e quali invece sono test privi di validità.

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Le uniche intolleranze che possono essere diagnosticate e riconosciute tramite linee guida internazionale (come EFSA O OMS) sono: 

  • l’intolleranza al lattosio: la più comune. è dovuta alla ridotta o mancata produzione di lattasi ovvero l’enzima che scinde il lattosio (zucchero disaccaride presente nel latte) in galattosio e glucosio, consentendone l’assorbimento. Questa intolleranza può essere diagnosticata tramite BREATH TEST, un esame rapido e sicuro in cui si soffia su un tubicino e si analizza l’aria espirata per verificare un’ eventuale intolleranza al lattosio. 
  • l’intolleranza al fruttosio (piuttosto rara), può causare gonfiore, dolore addominale e diarrea, per questo viene confusa con altre condizioni come l’intestino irritabile. Può essere anch’essa diagnosticata tramite BREATH TEST AL FRUTTOSIO. 
  • Un’altra intolleranza importante è quella al glutine. Qui si apre un discorso molto più ampio in quanto viene confusa molto spesso con la celiachia che però è una condizione autoimmune diagnosticabile tramite test sierologici specifici o biopsia duodenale. 
    L’intolleranza al glutine non celiaca (definita NCGS) non è celiachia e non è allergia al frumento! Ma è una condizione in cui, quando si assume glutine, si riscontrano sintomi correlati alla celiachia ma senza danno autoimmune o allergico. 
    La diagnosi viene fatta per esclusione, seguita accuratamente da una dieta controllata e reintroduzione graduale degli alimenti.
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E le altre intolleranze? NON ESISTONO!

Se quando andate a mangiare una pizza, avete un gonfiore addominale, bhe sappiate che non esiste nessuna intolleranza al lievito!

I test più comuni che vengono proposti ma che non hanno alcuna validità scientifica sono: 

  • test igG Food o test delle igG4 sui cibi: è il più diffuso e anche il più inutile! 
  • Test kinesiologico: si basa sulla variazione della forza muscolare in presenza di alimenti. Non ha alcun meccanismo fisiologico credibile e riconosciuto e neppure validazione scientifica. 
  • Analisi del capello
  • Biorisonanza
  • Elettroagopuntura

e tanti altri…

I rischi che questi test comportano sono: un’ errata eliminazione di molti cibi, diete inutilmente restrittive, trascurare le vere cause dei sintomi presenti, per non dimenticarci l’enorme spesa di denaro!

CONCLUSIONE: se presentate sintomi gastrointestinali o avete difficoltà nel mangiare qualche tipologia di alimento, contattate uno specialista o il vostro medico di fiducia, effettuate i test validati dalla comunità scientifica, e seguite un percorso con un Biologo Nutrizionista!

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